sabato 6 dicembre 2008

Fusioni SI! Fusioni NO!




8 gennaio 2009: Luigi Pedrazzini, Direttore del dipartimento istituzioni, lancia dalle colonne della "Regione" l'idea di studio strategico per le aggregazioni nel bellinzonese, sull'esempio di quanto è già stato avviato nel locarnese. A breve termine quindi niente consultazioni preventive della popolazione, per la fusione a 8 dei comuni della cintura nord, come richiesto dal Sindaco Martignoni, ma un nuovo studio che coinvolgerà l'intero distretto e che durerà almeno fino alla fine del 2010. Questo per fornire tutti gli elementi ad enti locali e popolazione per esprimersi in una votazione consultiva.
Che ne pensate? Sareste d'accordo ad una fusione del vostro comune con Bellinzona? Quali aspettative e quali dubbi? Dite la vostra sulla Piazza virtuale della Turrita!

30 commenti:

Anonimo ha detto...

tutto dipende da dove abiti, é chiaro che Gorduno ci guadagna, Claro,Lumino pure ma Arbedo-Castione in questo momento ha solo da perdere sia in termini di moltiplicatore che di investimenti già effettuati e per quasi la totalità pagati

Anonimo ha detto...

Sono di Arbedo e non vedo l'ora che si arrivi alla fusione (meglio coinvolgere anche i comuni a sud di bellinzona) per avere un polo forte che possa almeno tentare di competere con la grande lugano.
Ormai si vive troppo di campanilismi stupidi e certa gente ha troppa paura di perdere il classico cadreghino. W la grande Bellinzona

Franco ha detto...

In generale sono per la fusione, anche perchè la stessa comporta al massimo una città di 40-45'000 abitanti assolutamente sostenibile per gli standard moderni.. di più secondo me sarebbe troppo. Fusione deve però significare migliori piani regolatori e gestione del territorio, con una sensibilità maggiore verso l'ambiente. Di sicuro La Nuova Bellinzona avrebbe maggior peso anche politico e potrebbe proporsi non come antagonista ma come un vero polo culturale, scientifico, politico e calcistico;-) del Cantone... agli altri più banche e turismo...

kappolo ha detto...

Giubiasco libera!!

zantuzzo ha detto...

Di sto passo, come sempre nel bellinzonese, prima che si arrivi a qualcosa di concreto ci vorranno anni.
Si dice che per construire qualcosa di forte bisognerebbe coinvolgere anche i comuni a sud del bellinzonese. Ma credo che uno dei modi migliori per convincere gli amici a sud sia cominciare a unirci a nord così da aumentare il nostro peso!

Per rispondere ad un anonimo: Castione non ha per niente finito con le sue opere, che sono ancora molte, la maggior parte delle quali avrà un ruolo regionale più che comunale. A maggior ragione una fusione sarebbe utile a tutti!!!

Basta ragionare da paesanotti... Uniamoci e ragioniamo come una cosa sola. Lugano negli ultimi 10 anni è cresciuta moltissimo, mentre noi non ci siam mai mossi (con un grazie al sindato precedente..mamma miaaaa)!!!
Uniamoci, creiamo un piano regolatore regionale e sensato, un piano viario all'avanguardia, facciamo vivere il centro anche fuori dagli orari lavorativi.....

Anonimo ha detto...

sai prima di sparare sul sindaco precedente di AC ci penserei 2 volte.
io non é che sono contro le fusioni ma bisogna pensare che ci sono comuni che hanno avuto il coraggio di investire ed altri che vivono in compensazione permanente aspettando ... vedi diversi progetti che da anni non riescono a prendere forma

Franco ha detto...

Avessero tutti l'entusiasmo di zantuzzo...saremmo una realtà Svizzera e non solo regionale;-)

FORZA BELLINZONA

zantuzzo ha detto...

eheh, parlavo del sindaco precedente di Bellinzona...

Comunuqe così facendo, come all'asilo, non si va da nessuna parte... Chi ha già fatto, chi è rimasto indietro, chi farà. Ma chi se ne frega.
Ci si unisce, e si parte da zero insieme...senza guardare a chi ha fatto di più o di meno... Altrimenti torniamo nelle caverne o a coltivare un pezzetto di terra gentilmente offerto dal Re il cambio del 80% della produzione.. :-)
Deve essere una cosa utile a tutti.
In ogni cosa qualcuno ci perde e qualcuno ci guadagna all'inizio.

Anonimo ha detto...

per principio sono della tua idea da molto tempo. é che ho perso un po`di entusiasmo conoscendo bene certi onorevoli
una BELLINZONA forte comunque deve pensare anche a sud

zantuzzo ha detto...

e io son d'accordissimo con te che bisogna pensare anche a sud... ma credo anche che una bellinzona un pò più forte di ora unita a nord abbia più potere e fascino per convincere in seguito gli amici a sud..:-)

Anonimo ha detto...

sono d'accordo pienamente con le vostre riflessioni. se quelli a sud non vogliono aggregarsi facciamo dapprima la fusione a nord per poi diventare piu attrattivi e convincere i "sudisti"... però c'è da dire che la città di B'zona deve prendere in mano le redini del gioco e darsi una mossa e non stagnare come negli ultimi anni.

Franco ha detto...

Il nocciolo è Giubiasco, se Bellinzona e Giubiasco fossero andati d'amore e d'accordo ed avessero avviato serie trattative di fusione, a quest'ora ci sarebbe l'effetto domino... Ora bisogna puntare a nord, che è lo scenario più flessibile e concreto da realizzare... purtroppo ci sono resistenze, soperiamo che le stesse lascino il posto al buon senso!

zantuzzo ha detto...

Se il buon senso dovesse lasciare il posto all'ottusità, cominciato con la cintura di nord-ovest... con gorduno, gnosca, moleno e preonzo... un pò alla volta e tutti cadranno..hihih...

Ma che mentalità però tra i politici...mamma mia!!!

Franco ha detto...

Ognuno ha i politici che si merita.. :-D Era una battuta!!

zantuzzo ha detto...

Ahahahaha...simpaticone...!!! ;-)

Unknown ha detto...

Io sono di Giubiasco, ma quando qualcuno (che non è delle vicinanze) mi chiede dove abito dico che sto a Bellinzona. Non vedo l'ora di abitare davvero a Bellinzona (senza dovermi trasferire naturalmente...)

Bellinzona Channel ha detto...

12.12.2008 "La Regione" pag.13

Moleno ancora più vicino alla Città. Non solo Gnosca. Ora anche il Comune di Moleno accelera verso l’aggregazione con la Città di Bellinzona. Si concre­tizza dunque uno scenario at­teso da tempo e già ipotizzato e sostenuto dal sindaco di Mole­no Angelo Jam negli scorsi giorni su questo giornale. Ieri, in una seduta fra il Muni­cipio del piccolo Comune bel­linzonese sul confine con la Riviera e il sindaco di Bellin­zona Brenno Martignoni con i rispettivi segretari comunali, è stato deciso di elaborare una Dichiarazione di intenti in ot­tica aggregativa con le relative misure transitorie. La decisio­ne è giunta dopo una discus­sione tra gli interessati. « L’o­biettivo è di avvicinare le parti e fornire in tempi brevissimi at­tività collaborative e di servizio alla cittadinanza di Moleno », sottolinea un comunicato diffu­so nel pomeriggio.

zantuzzo ha detto...

Parlando di Bellinzona nord... So che a metà gennaio ci sarà una seduta del consiglio comunale per parlare della riorganizzazione del piano regolatore per Bellinzona Nord in prospettiva del nuovo quartiere di Pratocarasso...
Che lentezza!!!!

Anonimo ha detto...

I politici di parecchi comuni a nord e a sud della città sono contrari alla fusione. Quale cittadino di Bellinzona mi domando se non sia il caso che la nostra città metta a disposizione di tutti i propri servizi, le proprie infrastrutture e quant'altro da lei finanziata con i soldi dei suoi contribuenti con il moltiplicatore al 97% (Centro sportivo, teatro sociale, villa dei cedri, stadio, eccetera, applicando una ragionevole distinzione.

zantuzzo ha detto...

I comuni non vogliono aggregarsi ma però vogliono le agevolazioni sui servizi.. col merloooo...eheh...

Anonimo ha detto...

Ho letto quanto espresso da Pedrazzini sul giornale, evidentemente ci si è accorti d'essere finiti in un vicolo cieco e se la politica avesse insistito su questa strada, sarebbero passati altri vent'anni, prima di poter riproporre il tema fusioni...

È inutile girarci attorno, se non c'è l'interesse economico, gli interessi di bottega prevalgono! Se Bellinzona avesse il moltiplicatore al 65% e tutti gli altri comuni dal 90% in su, garantito che sarebbero gli abitanti di Bellinzona a non voler sentire parlare di fusioni! Insomma, attualmente una "guerra tra poveri..."

Anonimo ha detto...

sNon penso che sia una guerra tra poveri ma una mancanza di riflessione e coraggio tra le parti .
Comunque come già detto in questo momento AC ha solo da perderci sia come moltiplicatore che investimenti effettuati, se Bellinzona fosse capace di negoziare meglio sono convito che AC non sarebbe negativa.
la popolazione da quello che riesco a capire non é contraria ad una unione, i politici anche per una questione di "cadreghino" sono un `altra cosa .Comunque senza il sud é una unione monca.

Chris ha detto...

il primo passo verso una fusione deve essere fatto con i comuni a sud di Bellinzona.Giubiasco e St.Antonino in primis.Una fusione tra comuni ha senso unicamente se porta ricchezza e benessere,se mancano queste non si va da nessuna parte.Parliamoci chiaro la corona a nord,Arbedo e castione esclusi,non è di certo allettante sotto il profolo finanziario

Franco ha detto...

Che dire...anche oggi sulla Regione articolo con interviste ai sindaci, questa volta della cintura sud. La solita solfa, "buona la collaborazione... nessun problema a discuterne...rapporti ottimi". Per la serie: siamo tutti amici, ma se non c'incontriamo troppo spesso e non stiamo troppo vicini, è meglio! La teoria è la stessa usata da buona parte dei comuni a nord, discutiamone, prendiamo tempo e se ci mettono alle strette: disapproviamo!

A questo punto inutile spendere soldi per finanziare studi strategici che divengono specchietti per le allodole, si fanno le fusioni con Bellinzona ed i pochi comuni interessati e poi con il tempo si tenterà eventualmeente di far passare il messaggio (che è solo finanziario e di cadreghini!)

Anonimo ha detto...

Il "pericolo" viene da sud ! Avremo fra qualche anno la Grande Lugano (da Chiasso a Rivera) che strizzerà l'occhio ai comuni non ancora aggregati situati ai piedi del Ceneri fino a Giubiasco. Pensierino della sera: il problema aggregativo di Bellinzona non é per caso RE Rabadan ?

Chris ha detto...

sarebbe da chiedersi che tipo di polo si vuole a Bellinzona!Penso che un polo culturale sarebbe il migliore a mio modo di vedere.Una Bellinzona forte portebbe benefici anche a Lugano.

Anonimo ha detto...

Re Rabadan? Può darsi, i monopoli non fanno mai troppo bene ;-) Bellinzona lo vedo sì come polo culturale ma soprattutto scientifico ma anche Sportivo! La gente dell'agglomerato, che non dimentichiamolo conta 45'000 abitanti, in fondo si sente già bellinzonese, semplicemente c'è un forte legame con il Comune d'appartenenza e le comodità presunte o reali che questo garantisce. Prima bisogna creare l'idea di polo unico e poi se ne potrà ridiscutere. 10 anni se si comincia subito?

Anonimo ha detto...

Culturale, scientifico e sportivo: poli importanti che costano parecchio ai contribuenti del comune di Bellinzona. Molti comuni abbassano il moltiplicatore (Re Giorgio in primis), la capitale invece ... sogna i poli !

Franco ha detto...

Lasciatemi sognare!

Troppo facile parlare quando si hanno soldi in cassa e non certo solo per meriti acquisiti...

Qui da noi, esistono dei margini ed a livello sportivo ad esempio, nonostante si sia snobbati, abbiamo fatto grandi cose, dimostrando cos'è lo spirito Bellinzonese, un aspetto che sappiamo essere oggetto d'invidia, ma la fierezza che contraddistingue i bellinzonesi non verrà mai meno...
BELLI DENTRO! BELLI SEMPRE!

Intanto come sulla Regione d'oggi, altri tasselli a nord se ne vanno a spasso, non si sa bene dove.. ecco una cosa che bisogna migliorare è senz'altro il coraggio di assumersi responsabilità e tenere fede alla parola data. Ma questo vale un po' dappertutto(a meno che non siano i soldi a fare da collante...un po' pochino!)

Anonimo ha detto...

Sono sempre più convinto che è un problema politico e dei politici. Come mai i sindaci targati PLR sono ora contrari al progetto di fusione prospettato dal sindaco della capitale già PLR e ora NOCE ? Che siano i cittadini elettori a decidere una volta tanto e non i politici !